“La sostenibilità è ormai il fattore distintivo per il successo dei brand moda con le nuove generazioni”, questo è lo spunto che la Camera Nazionale della Moda Italiana e Eco-Age hanno dato ai designer emergenti provenienti da tutto il mondo che hanno accettato la sfida di unire etica ed estetica in previsione della terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards, Italia.

Il 2019 sembra l’anno della sostenibilità: manifestazioni in più parti del mondo, la carta ONU sul clima firmata da più di 40 marchi internazionali. Nonostante tutto questo lo scioglimento dei ghiacciai continuerà en la deforestazione avanzerà. Una della maggiori cause è proprio il settore moda. Valutando a microscopio tutta la produzione dei capi che noi indossiamo ogni giorno ci dovremmo fare molte domande:
La pelliccia sostenibile è realmente sostenibile? E gli abiti sintetici? La lavorazione della pelle?
Possiamo ritenere, ad ogni modo, lodevole lo sforzo, delle grandi case di moda, di farci credere che una reale sostenibilità sia alle porte.
I Green Carpet Fashion Awards sono un impegno affinché ciò possa accadere in futuro.
La serata di premiazione si è tenuta anche quest’anno presso il Teatro alla Scala. La cerimonia mette in mostra l’innovazione e l’artigianalità dei prodotti presentati, celebrando allo stesso tempo il Made in Italy. Per la prima volta il contest è stato aperto anche agli stilisti di accessori.
Durante questa occasione a salire sul palco del Teatro alla Scala di Milano sono state tante personalità del mondo del lusso per un totale di 12 premi tra cui il CNMI Award in recognition of Sustainability, consegnato da Nikki Reed e Ian Somerhalder a Elia Maramotti di Max Mara e Alessandro Sartori e Gildo Zegna di Zegna, The Groundbreaker Award consegnato da Amber Valletta e Colin Firth alla stilista, pioniera nella moda green, Stella McCartney. E per ultimo ma primo per importanza il The GCFA Legacy Award con Sophia Loren che ha consegnato, emozionata, il premio alla carriera allo stilista Valentino Garavani.

“Mi auguro che proprio le generazioni più giovani siano in grado attraverso la moda di generare nuova bellezza, tenendo sempre in considerazione l’amore per la natura e soprattutto il rispetto per gli uomini e le donne che permettono alla nostra creatività di prendere forma ogni giorno con perizia, umiltà e passione”, ha dichiarato Valentino.
Ad accogliere gli ospiti c’era una Piazza della Scala irriconoscibile, trasformata in vigna con tanto di orti. Un’allestimento dedicato al 500esimo anniversario di Leonardo Da Vinci. Sul tappeto rosso erano molte le celebrità appartenenti al fashion system come Anna Wintour, direttrice di Vogue America.
Questa edizione dei Green Carpet è stata segnata dal movimento Friday for Future che proprio qualche giorno fa ha invaso le piazze di quasi tutte le capiteli del mondo.
Quindi chiediamoci…
Ma Fashion e Green possono davvero andare nella stessa direzione?
Calangi Federica, Chinaglia Alessia, Montemarano Marika
