Roberto Capucci non è solo uno stilista, ma un vero e proprio artista!
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Roberto Capucci non è solo uno stilista, ma un vero e proprio artista!

Giornalista: Oh finalmente riusciamo ad intervistarla Elisabetta!
Elisabetta: è un vero piacere per me essere qua con voi!
Giornalista: Nell’ultimo periodo secondo il vociferare dell’alta borghesia, ha fatto molto parlare della sua vita privata ma soprattutto del suo stile
Elisabetta: si esatto. Nonostante io sia la “regina vergine”, penso sia molto importante mantenere alta l’attenzione del popolo nei miei confronti.
Giornalista: beh, direi proprio che è riuscita nel suo intento. Ma ora passiamo alle domande che tutte le donne dell’epoca si pongono; come definirebbe il tuo stile?
Elisabetta: oh, innanzitutto direi che ho uno stile molto sfarzoso, tanto da risultare pacchiano. Amo indossare corsetti molto aderenti che mettono in risalto il seno ma soprattutto il punto vita; per non parlare delle gonne ampie e voluminose, sono meravigliose.
Giornalista: e come mai ama così tanto i corsetti stretti?
Elisabetta: perché è un must di questo periodo e soprattutto ci tengo a far risaltare il mio vitino stretto.
Giornalista: Ah quello lo vediamo tutti e soprattutto lo invidiano moltissime donne!
Elisabetta: lo so bene! Il mio intento è proprio quello; e in quanto sovrana d’Inghilterra, è il mio legittimo dovere guidare la nazione e ispirare i miei cittadini.
Giornalista: che cosa può dirci riguardo le maestose gonne che indossa quotidianamente?
Elisabetta: i miei abiti sono confezionati esclusivamente dai migliori sarti d’Inghilterra, e ci tengo davvero molto a fare bella figura davanti alla mia nazione. Il volume della gonna e dato da un’armatura chiamata verdugado , che spesso viene fatta in legno o in stecche di balena.
Il volume è anche dato da moltissimi strati di tessuto, ovviamente tessuti preziosi e ricercati.
Giornalista: che cosa non può mancare sui suoi abiti?
Elisabetta: ovviamente non possono mancare piume, pizzi, merletti e pietre preziose. I tessuti come già dicevo prima arrivano dall’oriente e alcuni di essi sono realizzati addirittura con fili d’oro.
Arrivano moltissimi sarti qui in Inghilterra, ma solo ai più meritevoli dò l’onore di confezionarmi un abito su misura.
Giornalista: ha delle preferenze per quanto riguarda i colori o le linee degli abiti?
Elisabetta: ovviamente sì, adoro il il taglio in vita, le maniche voluminose a palloncino e i tessuti di colore scuro
Giornalista: che cosa ci può dire degli accessori esagerati che indossa?
Elisabetta: Beh che dire i miei accessori sono sfarzosi quanto i miei abiti, come la gorgiera insomma!
Giornalista: E cosa sarebbe questa gorgiera?
Elisabetta: È un accessorio, una sorta di collare, corredato di stringhe che vengono allacciate sopra agli abiti.
All’interno dell’arricciatura è presente un filo metallico e solitamente sono fatte in pizzo per risaltare il volto, dà un aria così maestosa e regale.
Giornalista: E per quanto riguarda i suoi piedi Elisabetta, cosa indossate?
Elisabetta: Le mie scarpe sono fantastiche, fatte esclusivamente a mano e lavorate in ogni loro particolare, hanno un tacco basso e solitamente sono tutte chiuse
Giornalista: ma ne possiede molte?
Elisabetta: certo un paio per ogni vestito, ognuno con un colore eun motivo diverso
Giornalista: bene! Si è fatto tardi, mi resta giusto il tempo per fartle un ultima domanda
Giornalista: Dicono che il suo trucco abbia contagiato tutta la nazione per la sua bellezza ma è anche tossico, è vero?
Elisabetta: uso evidenziare il mio viso tanto alla pelle un colore molto chiaro, usando la biacca, una sostanza a base di piombo.
Mi duole ammetterlo ma non è il massimo per la mia pelle, peró la userò comunque perché oltre a farmi sentire più bella è anche un segno di appartenenza alla mia classe sociale.
Inoltre si usano la fonte ampia e le sopracciglia depilate.
È importante avere le labbra rosse e come ultima cosa perevidenziare i miei occhi e conferirglii un aspetto più grande e luccicante si uso un tocco di belladonna.
Giornalista: Bene Elisabetta la ringrazio per la sua attenzione e la sua gentilezza, spero di poter avere un’altra occasione di vederla. Buona serata e un buon continuo per il futuro
Elisabetta: Grazie a lei e Buonaserata.
“Ho visto un tessuto sostenibile dove altri vedevano solo un’arancia”
– Adriana Santanocito
Si, è possibile! Due ragazze siciliane Adriana Santanocito e Enrica Arena sono riuscite a creare dei filati, che rispettano l’ambiente e che sono esteticamente belli.

Questa fibra viene ricavata dagli scarti e dai sottoprodotti della lavorazione delle arance, dai quali viene estratta la cellulosa, utilizzabile per la creazione del filato. Grazie all’uso delle nanotecnologie, inoltre, l’olio essenziale degli agrumi non viene scartato, anzi, viene fissato sui tessuti e ciò permette il rilascio della vitamina A e C sulla pelle. Questa fibra non è solo bella ed ecologica, ma possiede una funzione benefica per chi la indossa.

Con la fibra d’arancia si possono creare dei tessuti di alta qualità.
Il risultato sono tessuti che niente hanno da invidiare a quelli a cui siamo abituati, sia in termini di estetica che di prestazioni; motivo per cui sono molti i marchi che hanno bussato alla porta delle due ragazze per dare vita a una collaborazione.
Primo fra tutti Salvatore Ferragamo, che lo scorso aprile ha lanciata una capsule collection. Spiegano Adriana e Enrica che: “Con Ferragamo ci siamo conosciuti grazie alla nostra partecipazione a Expo e lì abbiamo deciso di dare vita a una mini collezione. Abbiamo portato avanti il progetto di ricerca e sviluppo insieme. Nostri i materiali, loro il design. Abbiamo lavorato per definire quale fosse il tessuto adatto, facendo tante prove per vedere come avrebbe performato il tessuto. È stato un percorso lungo, ma che ci ha dato grandi soddisfazioni. Ci tenevamo che il primo marchio fosse made in Italy e veicolasse un po’ il nostro messaggio” .

L’impiego dell’Orange Fiber nella moda è una rivoluzione, perché significa andare oltre i limiti dei modelli produttivi tradizionali per dar vita a un nuovo concetto di lusso 3.0.

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Questi tessuti sono in fase di studio per future realizzazioni, in modo da soddisfare tutte le esigenze di creazione dei brand di moda.
I tessuti che vengono fuori dal processo di lavorazione sono di colore bianco naturale ed è possibile poi tingerli, stamparli, colorarli e lavarli come i normali tessuti presenti nel mercato.
Questi prodotti, grazie alle loro peculiarità, sono capaci di rispondere alle nuove tendenze di innovazione e sostenibilità dell’industria della moda con dei tessuti eleganti e di qualità, capaci di far propri principi di etica ed estetica e conservando le risorse naturali per le generazioni che verranno.
Tutta la qualità, l’innovazione e l’attenzione all’ambiente nei loro tessuti per la Conscious Exclusive 2019, la collezione di H&M realizzata solo con materiali riciclati e sostenibili.
In linea con il proprio impegno per una moda più green e sempre attento alle innovazioni di settore, il brand svedese ha scelto Orange Fiber per creare una collezione sofisticata in stile boho, omaggio alla bellezza della Natura.

“L’inserimento di Orange Fiber nella Conscious Exclusive 2019 è per noi un’opportunità di testare le potenzialità dei nostri tessuti, valorizzati dalla creatività e dal design che contraddistinguono il brand H&M, e contribuire a diffondere una nuova sensibilità nel mondo della moda verso la scelta dei materiali sostenibili e innovativi.”
Enrica Arena, Co-Founder di Orange Fiber.

Cinquemani Michela, Mecca Chiara
Non esiste una normativa nazionale che regoli il look per la scuola. Ogni scuola decide per sé. Ma più che imporre un codice, non sarebbe meglio condividere le regole con i ragazzi?
Basta mettersi davanti ai cancelli di una scuola secondaria di primo o secondo grado per accorgersi che oggi tutti i ragazzi e le ragazze di qualsiasi classe sociale si presentano a scuola come se dovessero uscire per una serata: sfoggiano i migliori capi che trovano nell’armadio, spesso le ragazze non hanno timore a portare una camicia trasparente, un perizoma che si intravede, dei leggins e i maschi non si fanno problemi a indossare jeans a cavallo basso che lasciano spazio alla vista dei boxer. C’è persino chi esce di casa vestito in un modo e prima di arrivare a scuola trova modo di cambiarsi per apparire più “alla moda”, più attraente.
Non è necessario indossare abiti appariscenti per attirare attenzioni, una giacca classica una t-shirt con stampa e il tuo jeans preferito possono farti apparire semplice e sofisticata in un attimo, piuttosto arricchisci i tuoi outfit con gioielli un paio di sneakers alla moda e uno zaino colorato o una borsa capiente per apparire più femminile.

Per quanto riguarda le stagioni estive potresti affidarti a pantaloni culotte una camicetta e un paio di sneaker basse , non esagerare con mini gonne e mini dress, ricordati sempre che devi andare a scuola e stare seduta la maggior parte del tempo.
A scuola la comodità è un obbligo!
Prova a rendere look sportivi più trendy , come un pantalone della tuta, puoi abbinarlo con un chiodo in pelle o una t-shirt particolare, e ricorda sempre che i leggings non sono pantaloni, indossali sempre con capi che comprano sotto al bacino , potresti risultare volgare.
Per quanto riguarda la stagione invernale non avere paura a indossare cappotti ,bomber super colorati per dare vita ad un outfit total black!
Il total black è un must have per quelle mattine in cui fai super ritardo e non sei in veda di indossare nessun colore…e soprattutto non hai tempo di abbinarli.

Puoi rendere particolare un look con un make up nude e un rossetto più pigmentato, fare una bella piega ai capelli e indossare i tuoi orecchini preferiti e abbinarli alla fibbia della tua cintura.
Per quanto riguarda l’estate opta per scarpe in tela o scarpe basse, in inverno acquista il paio di stivaletti più alla moda e sfoggiali abbinati al tuo cappotto , evita tacchi e scarpe scomode, ricorda che dovrai spostarti da un aula all altra e dovrai essere rapida , evita incidenti indesiderati!
Se ami colori semplici e a tinta unita sbizzarisciti con uno zaino colorato o con dettagli metallici per dare un tocco rock al tuo outfit!
Qua sotto puoi trovare tanti esempi per prendere ispirazione e creare outfit perfetti e altri piccoli consigli che possono rendere i tuoi look alla moda e adatti alla scuola.
Un elemento comune delle collezioni della Fashion Week A/I 2019-2020 è il concetto di mettere in risalto il ruolo della donna.

Questo perché si vuole cercare di sensibilizzare la società su temi delicati come la parità dei sessi.
Sono presenti materiali e tessuti sia di origine naturale che chimica; come un misto di lana e seta, pizzo, pelle ecologica, velluto, jersey di seta, georgette, gabardine e nylon di seta.
Inoltre da qualche anno a questa parte sempre più stilisti cercano tessuti innovativi ed ecologici, che abbiano un impatto ambientale poco dannoso; mentre i capi hanno lunghezze midi o alla caviglia.
Per le amanti dello stile classico…

Ancora una volta Armani stupisce con l’uscita di nuovi abiti con nuove caratteristiche, creando outfit molto femminile ed eleganti.
Valorizza la femminilità con colori classici come il nero, il bianco, il rosa, il lilla, il verde acqua e l’azzurro.
Armani usa una gamma di tessuti abbastanza ampia che combinati insieme hanno un effetto sorprendente.
Questi tessuti possono essere lavorati e a tinta unita.
Il raso per dare un effetto lucente, tessuti traforati come il tulle con l’applicazione di perline e per concludere pellicce ecologiche.
L’estro e l’esuberanza…

Alexander Mc Queen nella sua collezione A/I 2019-2020, mostra quella che è un’identità femminile fragile ma allo stesso tempo potente.
Vuole rappresentare un modello di donna che non abbia paura di mostrarsi con le sue forme e la sua sensualità.
Utilizza contrasti di colori caldi e freddi; come il color sabbia, le tonalità del rosa, rosso scuro, varie tonalità del verde e il nero. La femminilità viene esaltata con il tailleur dal taglio maschile con spalle voluminose, fianchi accentuati e vita segnata.
Tutto ciò è messo in contrasto ad abiti svolazzanti e sensuali.
Gli accessori possono essere ad esempio anfibi in pelle talvolta con la punta e tacco alto, sandali con il tacco a spillo e bijou in metallo appariscenti
Un altro must di queste sfilate è il cerchietto o i cappelli; che possono essere a falda larga o tipo berretto.
Un altro esempio può essere Moschino, che stupisce il pubblico con degli abiti – scultura ispirandosi a tematiche sociali o all’arte.
Le modelle sfilano con abiti sfrontati e sopra le righe, i quali cercano di trasmettere sensazione diverse da persona a persona.
Per gli amanti dello streetwear…

In questa Fashion Week si fa spazio anche lo stile streetwear, dove Fila propone outfit sportivi ma allo stesso tempo eleganti.
Propone colori classici ed effetti oleografici e metallizzati
Gli abiti più eleganti hanno delle linee molto semplici da quelli a tubino a quelli stretti fino in vita che poi scendono più morbidi.
Gli outfit sportivi hanno un’impronta che può ricordare le tute aeronautiche.
Presenta felpe e giacche larghe, create con materiali tecnici.
Il tutto arricchito da grandi tasche, cerniere e marsupi.
Come dimostra anche Fila, un must di questa stagione saranno le pailettes.

L’obiettivo primario degli stilisti oltre ad essere quello di creare delle nuove tendenze, è quello di sensibilizzare sempre più possibili compratori e trasmettere quella che è l’ideologia della società.
Marica Nicolosi, Gessica Sirianni e Tainara Silvestri
Nella fashion Week milanese appena passata è possibile vedere fisicità differenti, che possono rispecchiare tutte noi.

Le quattro tipologie di fisico che possiamo trovare sono:
Come si può riconoscere la propria fisicità?
La si può identificare attraverso la differenza di centimetri tra spalle, vita e fianchi.
Punto vita abbastanza voluminoso.
I punti di forza di questo fisico sono le gambe snelle e slanciate e un seno prosperoso.
Per questa fisicità sono ideali i capi con una lunghezza fino alla caviglia, indumenti con scollo a “V” ed evitare pantaloni o gonne troppo corte o strette

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Parte superiore del corpo meno rilevante rispetto a quello inferiore, dove sono presenti fianchi prosperosi. Per questa fisicità è consigliato indossare pantaloni o gonne larghe dal taglio dritto e arricchire la parte superiore del corpo con accessori come collane e orecchini appariscenti. Le spalle possono essere messe in risalto con le giacche con all’interno le spalline.

Presenta curve pronunciate con una vita piuttosto stretta.
È importante valorizzare il punto vita con cinture o abiti in jersey o pantaloni dalla linea dritta. Meglio evitare l’abbigliamento oversize.

Presenta dimensioni di spalle, vita e fianchi non molto diverse. Sotto alcuni punti di vista è ritenuta avvantaggiata perché in grado di indossare qualsiasi tipo di taglio d’abito o lunghezza.
In altri casi però per questo fisico è consigliato indossare abiti o gonne ampie fatte con tessuti morbidi ed evitare capita abbigliamento con la vita alta o troppo aderenti.
Nelle collezioni di questa settimana della moda frequenti erano le modelle esili con le spalle piccole e con con un tipico fisico a rettangolo.

E tu che fisicità hai? Restate sempre aggiornati su “fashion advice” per scoprire più trucchetti possibili per valorizzare il vostro corpo al meglio e dettare moda.
Marica Nicolosi, Gessica Sirianni e Tainara Silvestri
“È come se non si fosse davanti ad una donna che indossa un abito ma ad una donna che è tutt’uno con il vestito, deve essere ammirata come si ammira l’arte”
Dradi
In questa pagina andremo a farvi conoscere la moda nei suoi aspetti più inaspettati, più bizzarri, anticonformisti. La moda vista come forma d’arte e come incessante ricerca di stupore.
Continua a leggere “L’arte è donna”“La sostenibilità è ormai il fattore distintivo per il successo dei brand moda con le nuove generazioni”, questo è lo spunto che la Camera Nazionale della Moda Italiana e Eco-Age hanno dato ai designer emergenti provenienti da tutto il mondo che hanno accettato la sfida di unire etica ed estetica in previsione della terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards, Italia.

Il 2019 sembra l’anno della sostenibilità: manifestazioni in più parti del mondo, la carta ONU sul clima firmata da più di 40 marchi internazionali. Nonostante tutto questo lo scioglimento dei ghiacciai continuerà en la deforestazione avanzerà. Una della maggiori cause è proprio il settore moda. Valutando a microscopio tutta la produzione dei capi che noi indossiamo ogni giorno ci dovremmo fare molte domande:
La pelliccia sostenibile è realmente sostenibile? E gli abiti sintetici? La lavorazione della pelle?
Possiamo ritenere, ad ogni modo, lodevole lo sforzo, delle grandi case di moda, di farci credere che una reale sostenibilità sia alle porte.
I Green Carpet Fashion Awards sono un impegno affinché ciò possa accadere in futuro.
La serata di premiazione si è tenuta anche quest’anno presso il Teatro alla Scala. La cerimonia mette in mostra l’innovazione e l’artigianalità dei prodotti presentati, celebrando allo stesso tempo il Made in Italy. Per la prima volta il contest è stato aperto anche agli stilisti di accessori.
Durante questa occasione a salire sul palco del Teatro alla Scala di Milano sono state tante personalità del mondo del lusso per un totale di 12 premi tra cui il CNMI Award in recognition of Sustainability, consegnato da Nikki Reed e Ian Somerhalder a Elia Maramotti di Max Mara e Alessandro Sartori e Gildo Zegna di Zegna, The Groundbreaker Award consegnato da Amber Valletta e Colin Firth alla stilista, pioniera nella moda green, Stella McCartney. E per ultimo ma primo per importanza il The GCFA Legacy Award con Sophia Loren che ha consegnato, emozionata, il premio alla carriera allo stilista Valentino Garavani.

“Mi auguro che proprio le generazioni più giovani siano in grado attraverso la moda di generare nuova bellezza, tenendo sempre in considerazione l’amore per la natura e soprattutto il rispetto per gli uomini e le donne che permettono alla nostra creatività di prendere forma ogni giorno con perizia, umiltà e passione”, ha dichiarato Valentino.
Ad accogliere gli ospiti c’era una Piazza della Scala irriconoscibile, trasformata in vigna con tanto di orti. Un’allestimento dedicato al 500esimo anniversario di Leonardo Da Vinci. Sul tappeto rosso erano molte le celebrità appartenenti al fashion system come Anna Wintour, direttrice di Vogue America.
Questa edizione dei Green Carpet è stata segnata dal movimento Friday for Future che proprio qualche giorno fa ha invaso le piazze di quasi tutte le capiteli del mondo.
Quindi chiediamoci…
Ma Fashion e Green possono davvero andare nella stessa direzione?
Calangi Federica, Chinaglia Alessia, Montemarano Marika

Nella visita della Time capsule di Luis Vuitton abbiamo avuto modo di vedere l’evoluzione di questa grande maison. La mostra era basata su quella che è stata la storia di questo brand e di come è diventato famoso.
Nasce con la creazione di bauli utilizzati per il viaggio in aereo o in treno. Successivamente inizia a creare oggetti per la casa come ad esempio letti pieghevoli o armadi portatili.
Inizialmente ci è stata mostrata passaggio dopo passaggio la creazione e dell’iconica borsa Petite Malle.

In seguito abbiamo visto la differenza tra i bauli di fine ottocento con quelli odierni e le varie rivisitazioni delle borse e dei borsoni.
Passando da borsoni da viaggio tempestati di pietre preziose a quelle in plastica oleografica o la collaborazione con Supreme.

Erano presenti anche bauli dedicati alla cura della persona, come ad esempio per i cosmetici femminili o gli strumenti per la barba maschili. Abbiamo anche visto l’esposizione di alcuni abiti da lui creati.
Anch’essi raccontavano ciò che stava dietro alla maison di Louis Vuitton.

Infine siamo stati condotti in una stanza composta da schermi con al centro un baule su cui erano riprodotte le ambientazioni e le varie stampe utilizzate dal 1850 ad oggi.
Questa visita è stata molto utile per comprendere le origini della maison Louis Vuitton e per prendere spunto per le proprie creazioni e per il proprio futuro. Se questo uscita didattica è stata di vostro gradimento rimanete aggiornati su “fuori moda“ per scoprire l’origine di altre maison di Lusso.

Marica Nicolosi, Gessica Sirianni e Tainara Silvestri
In questo articolo vogliamo parlarvi e soprattutto mostrarvi come degli studenti, studiando la propria materia di indirizzo possono riuscire a creare qualcosa di unico e personale da proporre a tutto l’istituto sperando di ottenere dei buoni risultati e incentivarci a fare sempre cose nuove.
Inizialmente abbiamo esposto il nostro progetto alla professoressa Pignatta Laura che ci ha dato consigli, confrontandosi con il direttore, su come muoverci per procurarci il materiale, per questo nostro progetto.
Recupereremo i capi d’abbigliamento da personalizzare attraverso una raccolta di indumenti usati e in buone condizioni organizzata all’interno della scuola da parte di tutti gli studenti dell’Olga Fiorini.
Una volta ottenuti andremo studiarli visivamente per capire le fibre da cui sono formati; questo nostra attenzione sul prodotto serve per capire che tipi di materiali applicare e come modificarli, ad esempio su una fibra sintetica non dovremmo utilizzare fonti di calore perché se accidentalmente prendono fuoco bruciano con fiamma viva e possono fondere e conseguentemente creare gravissimi ustioni quindi le modifiche con la fiamma le andremo a fare su fibre sintetiche ignifughe, per fare questo ci verrà fornito anche aiuto da parte di alcuni docenti.
Noi tre ovvero gli studenti Valsecchi, Valente e Minorini reinventeremo questi capi che vanno dalle scarpe ai cappellini e gli renderemo unici nel nostro modo di pensare e fare.
