Intervista a una delle regine più discusse della storia
Maria Antonietta, figlia dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa d’Asburgo, a soli 14 anni viene data in sposa a Luigi XVI, erede al trono di Francia. Odiata e criticata dai sudditi e dai cortigiani si dedica ad una vita frivola piena di divertimenti e vizi dispendiosi. La Rivoluzione nel 1789 sconvolge la sua vita: verrà imprigionata e giustiziata alla ghigliottina nell’ottobre del 1793.

INT- Buongiorno Sua Maestà! È un piacere e un onore per noi conoscerla!
M.A.- Bonjour ! È un piacere per me essere qui. Pardonnez-moi per il ritardo, oggi Lèonard ha impiegato più del previsto per realizzare la mia acconciatura…
INT- Complimenti Sua Maestà, la sua acconciatura è davvero spettacolare! Questi fiori le donano moltissimo!
M.A.- Merci beaucoup!

INT- Sua Altezza vorrei iniziare con una domanda un po’ spinosa… Siamo a conoscenza dell’iniziale difficoltà nel rapporto con suo marito Luigi XVI: potremmo dire che l’infelicità di coppia l’abbia portata a concentrarsi sulla moda e lo shopping?
M.A. – Mio malgrado sì! Nei primi anni insieme mio marito si dedicava molto alle battute di caccia lasciandomi sola… ho iniziato così a consolarmi con feste, abiti, dolci, champagne… In quelle occasioni tutti erano interessati a me e ai miei look, e questo mi faceva stare bene. In quei momenti dimenticavo l’indifferenza di mio marito.
INT- Sua Maestà, a proposito di look: vorremmo chiederle della sua sarta Rose Bertin…
M.A.- Oh chèri, che termine volgare per descrivere Mademoiselle Bertin: io la definirei piuttosto artista. La sua non è solo moda… è arte, art! I suoi non sono dei semplici abiti ma dei capolavori. Sapete, ogni dama di Francia mi invidia e mi copia… il soprannome “Ministro della moda” è meritatissimo! Ogni settimana, in realtà anche più volte alla settimana, Mademoiselle Bertin mi porta da Parigi nuove proposte di abiti, scarpe, accessori e io prendo tutto. Tutto! Diciamo che potrei aver sbadatamente sforato il budget mensile per il guardaroba imposto da Re Luigi XV…

INT- Sua Altezza, mi perdoni per l’indiscrezione ma, quanti abiti possiede?
M.A.- Mi lasci pensare… ogni stagione mi faccio confezionare dodici nuovi abiti da gala, dodici con diverse fantasie e dodici da cerimonia, più un altro centinaio da usare per le occasioni quotidiane, ovviamente sono tutti indispensabili… Ho poi una serie infinita di accappatoi, corsetti, scialli, cuffie, cinture, guanti, calze e sottovesti e probabilmente dell’altro di cui non rammento l’esistenza al momento. La mattina è così difficile scegliere cosa indossare: non posso certo rischiare di essere malvestita con tutte le malelingue che ci sono a corte, j’ai tort? Allora mi faccio portare dalle mie dame di compagnia un grosso libro dove sono inseriti i campioni di tessuto di ogni singolo abito presente nel mio guardaroba. Io sfoglio, scelgo e loro mi portano l’abito giusto.

INT- Sua Maestà, lei è molto è famosa per le sue acconciature molto particolari, direi uniche. Potrebbe gentilmente raccontarci come vengono create?
M.A.- Per realizzare i miei pouf ci vogliono ore e ore di lavoro, mon cherì: è molto complesso. Il mio coiffeur, Lèonard, prima mi unge il capo con pomate naturali, poi inizia a creare l’impalcatura: costruisce la struttura con un telaio metallico e poi un’imbottitura con dei cuscini. Inizia quindi ad acconciarmi i capelli naturali e poi ne inserisce altri posticci, beh… molti altri, fino a raggiungere altezze incredibili: mezzo metro come minimo. Sapete, una volta hanno dovuto smontare la mia acconciatura perché non passavo dalla porta… Quando ha finito con boccoli e cotonature, inizia ad inserire nastri, diamanti e poi, in cima, quello che richiede l’occasione: frutta, fiori, piume, paesaggi, case… ho persino indossato un veliero!

INT- Ma, mi perdoni l’impertinenza, non è scomodo portare queste spettacolari acconciature?
M.A.- Ma certo cherì! Però ne vale la pena. I pouf pesano tantissimo e mi fanno venire un mal di testa allucinante, mi fanno male i denti, mi prude il cuoio capelluto, mi cadono i cappelli ma, ripeto, ne vale la pena. Farei di tutto per essere alla moda!

INT- Sua altezza potrebbe parlarci del suo trucco?
M.A.- Beh, il mio trucco è abbastanza semplice, classico. Prima di iniziare con il maquillage detergo il viso con Acqua cosmetica di Piccione e un tonico chiamato “Acqua d’Angelo”: è importante avere una bella pelle. Grazie a un cerone e una leggera polvere rosata, simile alla cipria, il mio viso è bianco, leggermente rosato, mentre le guance sono di un rosa molto più acceso, tendente al rosso. Sulle labbra uso un rossetto rouge, molto carico per farle risaltare. Inoltre ho anche l’abitudine di truccare gli occhi con del bistro dal colore nero che io diluisco un po’ per renderlo quasi impercettibile, dato che non è molto in voga truccarsi gli occhi. Ovviamente poi porto anche dei nei finti che possono avere la forma di stelle, fiori o mezzelune; servono prevalentemente per nascondere le piccole imperfezioni o cicatrici del viso.

INT- Sua Altezza, sappiamo che porta sempre con sé un accessorio particolare…
M.A.- Oui, porto sempre con me un ventaglio. Ogni dama che si rispetti dovrebbe portane uno… I ventagli, oltre ad essere estremamente utili, sono anche molto eleganti, di classe! Non tutte sono in grado di portarlo nella maniera corretta: serve un certo portamento… E poi il ventaglio ha un suo “linguaggio”, ad esempio: se una dama è gelosa, lo appoggia chiuso sulle labbra mentre se è annoiata si accarezza il lobo dell’orecchio…

INT- Sua Maestà vorremmo porle un’ultima domanda. Siamo molto interessate a uno dei suoi look più recenti: la chemisier a la reine. Potrebbe cortesemente descrivercelo?
M.A.- Questo abito realizzato da Mademoiselle Bertin è molto diverso dai miei soliti look. È molto più semplice e in mussola bianca, molto leggera e trasparente, con in vita una fascia dorata che porto con un grande fiocco sul retro. Solitamente lo abbino con un cappello di paglia a falde larghe con sopra un fiocco e qualche piuma. È estremamente più comodo dei miei soliti abiti ma anche meno prezioso: lo uso specialmente quando sono nella mia villa di campagna Petit Trianon, non è adatto allo sfarzo di Versailles

INT.- Sua Altezza, la ringraziamo dal profondo del cuore per il tempo che ci ha dedicato. È stato molto cortese da parte sua trovare un momento da dedicarci nonostante i suoi numerosi impegni di regina e madre. Le auguriamo una serena giornata! A bientot!
M.A.- È stato un piacere! A bientot mes chères!
Maria Antonietta è stata ed è ancora oggi una delle figure storiche più fashion in assoluto. Molti grandi nomi della moda, quali John Galliano, Karl Lagerfeld e Vivienne Westwood, si sono ispirati a lei per alcune delle loro collezioni e noi siamo sicure che questa regina continuerà a regnare ancora per un po’ sulle passerelle più importanti.
CALANGI FEDERICA, CHINAGLIA ALESSIA, MONTEMARANO MARIKA
